La promozione sembra conveniente ed in effetti lo sarebbe, se non fosse per un piccolo, ma importante particolare. Spesso il sistema non funziona correttamente e sul conto telefonico ti trovi le telefonate addebitate fuori promozione.
Il credito della scheda si scarica rapidamente e trovi costretto a ricaricare subito o a telefonare con un'altra scheda per poi lamentare l'inconveniente e provare a chiedere un rimborso.
Per non parlare del fatto che, per la prosecuzione della promozione è necessario avere un credito residuo superiore di alcuni euro rispetto al costo della promozione. Se il malfunzionamento della promozione ha scaricato il credito della scheda prepagata, la promozione va in sospensione ed occorre poi molto piú tempo per riattivarla.
Ebbene, in questo caso si potrebbe supporre che un azienda corretta, una volta presentato il reclamo, avrebbe provveduto alle dovute verifiche tecniche ed a predisporre i rimborsi.
Così non è stato. Numerosi e circostanziati reclami non hanno avuto esito nonostante io abbia segnalato che vi era una persona presente che può testimoniare che le telefonate siano state fatte dalla zona che rientra nella promozione e che la fonia confermava che la zona da cui stavo telefonando risultava già compresa nella zona TIM Casa.
Ad ulteriore riprova del malfunzionamento, vi sono chiamate allo stesso numero, a poche decine di secondi o minuti una dall'altra tariffate in modo diverso.
Dal momento che la cella nella zona da cui chiamavo è grande diversi chilometri quadrati, sarebbe stato impossibile uscire dalla cella in quel breve intervallo di tempo.
Ma neanche questo è stato compreso dai tecnici della TIM (o dai funzionari).
Gli stessi operatori del call center erano al corrente che c'erano malfunzionamenti nella zona che si sarebbero dovuti risolvere nel giro di qualche giorno.
A questo punto viene spontaneo ipotizzare che la Telecom Italia abbia interesse a non ammettere il malfunzionamento del sistema di riconoscimento delle celle oppure che negare sempre i propri errori sia diventata una tattica commerciale per evitare i rimborsi e stancare i clienti insoddisfatti.
Qualche tempo fa, la Telecom Italia aveva una direzione generale, a cui alcune volte mi sono rivolto, dove, in caso di insoddisfazione dopo le prime segnalazioni al call center, ho trovato persone serie e responsabili che hanno ammesso gli errori dell'azienda e si sono prodigati per risolvere il problema.
Queste persone mi hanno anche richiamato nei giorni successivi più volte per sincerarsi che tutto fosse a posto.
Ma questa galanteria ormai appartiene al passato. Ora la TIM continua a rispondere nello stesso modo evasivo, come se nessuna persona competente abbia preso in considerazione o abbia capito il problema. Come una sorta di risposta automatica, deludente e poco pertinente.
Adesso resto in attesa di vedere se qualche responsabile della TIM si degnerà di contattarmi per trovare una soluzione. In caso contrario dovrò rivolgermi alle associazioni per la tutela dei consumatori o adire le vie legali.
Se siete interessati agli sviluppi di questa vicenda e alla prossima puntata sulla promozione Alice Week per la navigazione wap, sintonizzatevi su questa pagina.
Pierfrancesco Armati
info@emoc.com
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