Desidero esprimere su queste pagine alcune riflessioni su alcuni aspetti della nostra
Società che credo vadano analizzati
con estrema profondità, andando oltre i luoghi comuni, ed
alcune
proposte per costruire una società più civile e
più solidale.
Il traffico nelle grandi
Città
Sono
ormai anni che le
amministrazioni di destra o di sinistra si vantano di avere preso o di
star prendendo provvedimenti per migliorare la viabilità,
incoraggiare l'uso dei mezzi pubblici, ridurre l'inquinamento da
polveri sottili con provvedimenti come quelli delle targhe alterne.
Ma veniamo ai fatti. Il Comune di Roma, ad esempio, pubblica i grafici
dell'inquinamento nelle fascie orarie delle targhe alterne dai quali si
desume una modesta riduzione rispetto alle stesse ore nei giorni in cui
la circolazione è concessa a tutte le autovetture.
Dal momento che una riduzione dell'inquinamento c'è, seppur
modesta, ne potremmo convenire che il provvedimento è stato
utile.
Il dato che manca, però, è quello globale, ovvero
che
include quello dell'inquinamento prodotto nelle ore immediatamente
precedenti e immediatamente successive al blocco del traffico.
È mia convinzione che detto traffico sia superiore
a quello
dei giorni in cui il provvedimento non è in vigore in quanto
gli
automobilisti concentrano l'uso dell'autovettura nelle ore precedenti e
successive al blocco delle auto.
È anche probabile che
gli automobilisti usino di più la macchina il giorno
precedente ed il giorno successivo.
Pertanto sono convinto che, se analizzassimo i consumi totali di
carburante e i chilometri percorsi nell'arco della settimana nelle zone
sottoposte a limitazioni della circolazione e in generale in tutta la
città non troveremmo grandi differenze.
Razionamento dei carburanti
Dal momento che l'inquinamento continua a crescere, perché
allora non razionare la benzina?
Si potrebbe così lasciare liberi i cittadini di impiegarla
nel
migliore dei modi, secondo le proprie necessità, e allo
stesso
tempo tenere sotto controllo l'inquinamento ambientale.
Prezzo dei carburanti
Oltre ad assegnare, con criteri di equità ed
opportunità da stabilire, una quota periodica di carburante,
sarebbe possibile stabilirne un prezzo proporzionale al reddito. In
questo modo non sarebbero avvantaggiati i cittadini più
ricchi,
come oggi avviene, che possono continuare permettersi il lusso di
pagare una benzina sempre più cara.
Viabilità
Si
dice "largo al mezzo pubblico!". Ma i mezzi pubblici non sono puntuali
perché ci sono troppe autovetture e soprattutto parcheggiate
in
seconda fila e sugli incroci.
Vengono quindi fatte campagne per incoraggiare l'uso dei mezzi pubblici.
Ma tutti sanno che i mezzi pubblici passano troppo di rado, non sono
puntuali, e quindi spesso inutilizzabili per alcune persone e
soprattutto per molti professionisti e lavoratori in genere che non
possono permettersi il lusso di fare troppe poche cose in una giornata
a causa del tempo passato nei mezzi pubblici.
Cosa si può fare allora? La risposta secondo me è
semplice: costruire molti parcheggi e attuare strategie volte a farli
utilizzare a pieno.
I
parcheggi. Una soluzione per ridurre l'uso dell'autovettura
Il
meccanismo è semplice. Si costruiscono ampi parcheggi in
tutti i
quartieri. Si incoraggiano gli automobilisti ad usarli con una politica
dei prezzi accettabile. A questo punto si multano rigorosamente o si
rimuovono, con la coscienza serena, le autovetture in divieto di sosta
perché non vale più la scusa che il parcheggio
non
c'è.
Con quale personale? Con quello che può essere assunto con i
proventi delle multe che sono di gran lunga superiori allo stipendio di
un dipendente pubblico che è in grado di fare centinaia, se
non
migliaia di multe al mese.
Questa politica dovrebbe portare i seguenti effetti:
I mezzi
pubblici scorrono regolarmente perché le autovetture sono
parcheggiate bene e non intralciano
I mezzi
pubblici diventano puntuali
Aumenta il
numero di persone che utilizzano i mezzi pubblici perché
più efficienti
Diminuisce
il numero di
autovetture in circolazione perché la gente inizia ad
utilizzare
di più il mezzo pubblico perché è
molto efficiente
Non si può
aumentare l'utilizzazione dei mezzi pubblici se prima non si creano i
necessari presupposti.
È un po' come tentare di
cambiare la dislocazione dei mobili in una stanza senza prima toglierli
dalla stanza stessa.